Camminare per progettare?

foto di Alessandra Bruno

25, Rue des Ursulines – foto di Alessandra Bruno

L’esplorazione a piedi del territorio potrebbe diventare una pratica utile e riconosciuta per conoscere e progettare il tessuto urbano e i suoi interstizi?

Il laboratorio Stalker dell’Osservatorio Nomade indaga il territorio e lo esplora a piedi. La sua ricerca è nomade, si addentra nei vuoti urbani e negli spazi abbandonati senza una meta definita. Le loro passeggiate sono un gioco volto alla salvaguardia del divenire del territorio – il suo divenire in altro – opposto ad ogni tentativo di omologazione urbanistica e architettonica. Perdersi come esercizio di conoscenza, questa è la modalità per scoprire, comprendere e creare. Allo stesso modo, Guy Debord, nella sua The naked city (1957), riconosceva la necessità di rifondare l’urbanistica a partire dalla soggettività della percezione di uno spazio urbano, percorso e attraversato a piedi.                                                                 L’urbanistica “unitaria” di Debord e dei Situazionisti mira a sovvertire i canoni produttivi e progettuali del Secondo Dopoguerra, in vista di una reale appropriazione degli spazi e di una progettazione spontanea e orizzontale.

E’ dunque possibile riformare l’iter progettuale e renderlo più orizzontale riconoscendo e praticando l’esplorazione a piedi? 

Per sperimentare questa pratica, il Laboratorio Zip propone passeggiate nella periferia di Torino “con l’intento di individuare nuovi modi per indagare la città”. Obiettivo delle visite è iniziare a studiare i quartieri Madonna di Campagna, Lucento e Vallette, per conoscerne le fasi evolutive, le permanenze storiche. La loro iniziativa si rifà al concetto di passeggiata “come una strategia di avvicinamento alla materialità della realtà” (Paola Viganò, Territorio dell’urbanistica. Il progetto come produttore di conoscenza). Domani sabato 9 maggio, avrà luogo la seconda passeggiata guidata nel quartiere Lucento, Torino con ritrovo presso strada Comunale di Altessano angolo Corso Lombardia. alle ore 9.50.

A partire da una questione sollevata durante la rassegna cinematografica di Prospettive dai margini della città, organizzata dal Collettivo di Pianificazione Territoriale del Politecnico di Torino. Ulteriori informazioni sulla loro pagina.


Per saperne di più

L’urbanisme situationniste : une notion à la dérive http://comptoir.org/2014/11/29/lurbanisme-situationniste-une-notion-a-la-derive/

Manifesto del movimento Stalker – movimento d’arte urbana http://www.osservatorionomade.net/tarkowsky/manifesto/manifest.htm

Dai margini della città. L’azione del Laboratorio Zip                   http://www.technonews.it/dai-margini-della-citta/                                                         Articolo di presentazione.

Prospettive dai margini della città. Rassegna cinematografica Collettivo di Pianificazione Territoriale del Politecnico di Torino  https://www.facebook.com/ProspettiveMarginiCitta?fref=ts

https://architetturacostituente.wordpress.com/2015/05/04/vuoti-a-rendere-rassegna-cinematografica-del-collettivo-di-pianificazione-territoriale/

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